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DOSSIER: BAMBINI & VEGETARIANI


Una bomba vegetariana al giorno..
toglie il medico di torno!

Simbolicamente, per amor di verità


Ad arte, è scoppiato quello che è diventato un caso nazionale: la storia della bambina sottratta ai genitori perchè le imponevano la scelta vegetariana, causa - a detta dei medici della clinica De Marchi, dove era stata portata per accertamenti - dei suoi problemi di salute.
Chi conosce bene tutta la storia sa che non è andata proprio così, che le informazioni fornite ai giornalisti sono state "deviate" dalla verità; soprassedendo su questo, rimane comunque la campagna diffamatoria perpetrata da qualcuno ai danni della scelta vegetariana, addirittura definita sul quotidiano Il Giorno, "una dieta che non consiglio a nessuno. Ma nel caso dei bambini, imporla è assolutamente delinquenziale". Parole grosse, del professor Michele Carruba, presidente dell'Associazione Nazionale Specialisti in Scienze dell'alimentazione.
Prima conseguenza: una denuncia del professor Carruba da parte dell'Avi (Associazione Vegetariana Italiana, in quanto sostenitori dell'alimentazione vegetariana, anche nei confronti dei bambini) e della Lav (Lega Anti Vivisezione). Secondo passo: una manifestazione dimostrativa davanti alla Clinica De Marchi, a Milano. Venerdì 15 ottobre, ad una settimana esatta dallo "scoppio" del caso. Come? Con la distribuzione della bomba vegetariana: buonissime e gustose mele biologiche che, è universalmente noto, "tolgono il medico di torno". Innanzitutto i medici non competenti. Il significato delle bombe era però un altro: ribadire che la dieta vegetariana, se attuata in modo corretto, non solo è compatibile per un bambino ma è anche la più sana e consigliabile dal punto di vista salutistico, etico e solidale.

Onelia Micossi