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AVI - Associazione
Vegetariana Italiana
VEGETARISMO

Vegetariani e anemia

Patto di ferro

Due minerali indispensabili

(Segue) Il cobalto (Co) entra a far parte della struttura dell'emoglobina, pigmento contenuto nei globuli rossi che conferisce al sangue il suo caratteristico colore rosso e che è costituito da una parte proteica e dall'eme che fissa il ferro. E' contenuto nelle albicocche, nelle ciliegie, nei fichi, nel grano saraceno, in alcune verdure come cavolo, crescione e lattuga e anche nei molluschi e nelle ostriche. Mentre la sua carenza può provocare disturbi vari ma non anemia, il cobalto è utile - insieme con ferro e rame - nel suo trattamento.
Il ferro (Fe) è indispensabile per il trasporto dell'ossigeno dal polmone ai tessuti e dell'anidride carbonica dai tessuti ai polmoni e per la respirazione cellulare. Se manca si hanno molti gravi disturbi, dei quali uno dei principali è l'anemia con difficoltà alla deglutizione, problemi digestivi e lingua rossa. Il ferro si trova soprattutto in alcune alghe (10 g. di alghe iziki ne forniscono quasi 3 mg.), nel cioccolato, nella frutta secca, nel germe di grano, nei legumi secchi come lenticchie e soia, nel lievito di birra, nelle noci e nei pistacchi. Per chi segue la dieta carnea, gli alimenti più ricchi di ferro sono la milza e il fegato degli animali terrestri e alcuni molluschi, come cozze, ostriche e vongole.
Negli alimenti il ferro esiste in due forme: ferro emetico, legato ai globuli rossi e contenuto solo negli alimenti di origine animale (carne e pesce) e ferro non emetico, contenuto anche nei vegetali. L'assimilazione del ferro non emetico varia notevolmente in base alla composizione dei pasti e alla modalità di preparazione degli alimenti. Inibiscono l'assimilazione del ferro: caffè, te; ne riducono l'assorbimento: crusca dei cereali, il latte e, secondo alcuni, le proteine della soia. E' quindi preferibile bere caffè, latte, te e tisane lontano dai pasti ed assumere cereali semintegrali, pane semintegrale o integrale a lievitazione naturale.
Esistono anche dei fattori che facilitano l'assimilazione del ferro non emetico: è particolarmente utile consumare simultaneamente acido sorbico (vitamina C). Arricchendo il piatto (ad esempio di spinaci) con una spruzzata di limone o altro vegetale ricco di questa vitamina. Aggiungendo 100 ml. di succo d'arancia alla prima colazione se ne triplica l'assimilazione.

Giuseppe Fariselli
medico chirurgo,
specializzato in oncologia,
dirigente medico dell'Istituto Nazionale
dei Tumori di Milano,
si occupa di omotossicologia e omeomesoterapia energetica





L'Associazione Vegetariana Italiana (AVI), nasce il 12 settembre 1952 a Perugia con il nome di Società Vegetariana, fondata da Aldo Capitini, esponente del movimento non violento in Italia.
Dopo la morte di Capitini, avvenuta nel 1968, la Società Vegetariana trasferisce la sua sede a Milano, ove risiedeva il presidente Ferdinando Delor, il quale - per ragioni di carattere legale - la fa diventare Associazione Vegetariana Italiana.
L'AVI ha mantenuto lo stesso indirizzo non violento aggiungendo un'ulteriore attività di ricerca scientifica.
La segreteria nazionale è in via Bazzini n. 4, 20131 Milano, tel. 02-33.24.03.48, fax 02-26.68.06.64.

Quote associative:
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Socio vegetariano effettivo, vegetaliano, aderente
50 mila lire
Socio sostenitore, soci residenti all'estero
100 mila lire
Negozi, ristoranti, studi medici, associazioni e gruppi affiliati all'AVI, soci propugnatori
da versare su ccp n. 17124207, intestato ad AVI Sede Nazionale, via XXV Aprile n. 41, 20026 Novate Milanese (Milano).

Specificare:
  • socio vegetariano effettivo, chi ha eliminato dalla sua dieta qualsiasi alimento derivante dall'uccisione di animali
  • socio vegetaliano (vegan), chi ha eliminato dalla sua dieta oltre agli animali anche i prodotti animali non cruenti come latte e derivati, uova
  • socio aderente, simpatizzante, chi è incline all'etica ed alla dieta vegetariana e si impegna per divenire, in futuro, vegetariano



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