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DOSSIER - LA SCELTA VEGETARIANA

Dalla Genesi in poi

Storia di un'idea

Nel mondo, popoli strettamente vegetariani sono sempre esistiti. "Nell'Australia nord orientale esiste un gruppo di fruttariani che da oltre trent'anni si nutre in questo modo continuando a godere di ottima salute", precisa René Andreani, già deputato per i Verdi; nell'Equador, la regione di Vilcabamba è famosa per la longevità e la salute eccellente dei suoi abitanti, tutti vegetariani e attivissimi; così gli Hunza, del Pakistan, sono un popolo vegetariano e famoso per attività, alto livello di salute e longevità. Anche le espressioni religiose rimandano ad un'alimentazione naturale. Si legge nella Genesi (1, v.29-31): "E Dio disse: Ecco io vi dò (all'uomo) ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento. Ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sè un soffio di vita (ebraico: un anima vivente) io do ogni erba verde per nutrimento. E così fu. E Dio vide tutto quello che aveva fatto era molto buono". Solo dopo il disastroso Diluvio Universale, Dio consente a Noè ed alla sua famiglia di cibarsi di tutto ciò che si muove sulla terra, condizione necessaria per la sopravvivenza dopo un disastro ecologico di tale entità. Tuttavia l'invito è ad un uso estremamente parco della carne sottolineato, tra l'altro, dalla necessità di privarne il sangue "ma non mangerete carne con la vita sua, cioè con suo sangue" (Genesi 9, v.4). In Oriente, la gran parte delle religioni afferma il principio dell'"ahimsa", la non violenza verso gli esseri senzienti. I Buddisti osservano il loro primo precetto che recita: "non uccidere, anzi mantieni e tutela ogni forma di vita". L'induismo, ispirandosi all'ahimsa, protegge la mucca, che considera sacra. Nella storia dell'umanità il vegetarismo ha radici antiche. Il primo grande vegetariano è stato Pitagora. Plutarco il primo a scrivere sull'argomento, esortando a seguire la scelta vegetariana: il suo saggio "Sul consumo di carne animale" viene citato da Rousseau nel suo Emile; Tolstuj ne rimane affascinato e diventa vegetariano. Dopo la denuncia di Jean Jacques Rousseau, che auspica un ritorno armonico dell'uomo alla natura, in alcuni salotti culturali vengono meditate e commentate con favore le parole in merito di uomini illustri, ad esempio, Leonardo da Vinci: "...verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...". Nel 1854 nasce in Inghilterra la Vegan Society, due anni dopo viene fondata la Vegetarian Society e, Il termine "vegetariano" entra nel linguaggio comune solo nella seconda metà del secolo scorso, grazie alla nascita in Inghilterra - nel 1854 - della Vegan Society e, due anni anni, della Vegetarian Society. In Italia la Società Vegetariana si costituisce soltanto nel 1952, fondata da Aldo Capitini e, nel 1968, diventa Associazione; la sua sede attuale è a Milano, in via Bazzini 4 (tel. 02/33.24.03.48).