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DOSSIER - LA SCELTA VEGETARIANA

I risultati di una ricerca

Apertura mentale e stabilità emotiva

Vegetarismo, come si può dedurre dalla radice indeuropea e latina del termine, è un sistema di vita che rende l'individuo sano, vigoroso, pieno di vita. Lo conferma una ricerca, presentata nel giugno del 1998 dalla rivista "Psicologia contemporanea", effettuata utilizzando - su un campione di vegetariani - il Big Five Observer. Il test ha messo in luce valori nella norma per quanto concerne estroversione, dinamismo, dominanza, calore umano, fiducia, altruismo, affidabilità, laboriosità mentre risultano superiori alla media apertura mentale e stabilità emotiva. Nel test dei valori, che indica quali elementi assumono il ruolo di "principio guida" nella vita, si sono ottenuti punteggi alti nelle dimensioni legate all'autonomia, all'universalismo, alla benevolenza, alla spiritualità e alla realizzazione.
Ma chi è il vegetariano-tipo? Ha una cultura medio alta ed una forte convinzione nei propri ideali che lo spinge a cercare di convincere - o perlomeno ad illustrare agli altri - alla scelta vegetariana: il 63% ha dichiarato di avere la tendenza a fare proselitismo. Le donne sono probabilmente la maggioranza: secondo "Psicologia contemporanea" "se la arne rimanda ad unmondo maschile ed aggressivo, il vegetarismo sembra dunque trovare nelle donne le interlocutrici più naturali e meglio predisposte". Il che non vuol dire, ovviamente, che non ci siano uomini. Anzi (basterà dare un'occhiatina ai vegetariani "illustri").
Al contrario: cosa pensa il mondo dei vegetariani? Alla domanda su quali definizioni si vegetariani si sentono attribuire dai "carnivori", ecco le aggettivazioni più comuni: diverso, sognatore, bizzarro, alternativo, incosciente.