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MEDICINA: Asma
Le terapie da seguire
I rimedi made in Cina
Il polmone, per la medicina cinese, è come un mantello che avvolge e protegge tutti gli altri organi; durante l'inspirazione riceve l'energia che proviene dall'aria e, con il sangue, la distribuisce al corpo; nell'espirazione invece il polmone espelle all'esterno ciò che è stantio, purificando l'organismo. L'olfatto, la voce, il tatto, la pelle, i peli, i capelli, le ghiandole sudoripare dipendono da quest'organo che, tra l'altro, regola tutti i rapporti tra ciò che sta dentro il corpo e l'esterno. Per i medici cinesi l'asma viene rapportata ai sintomi. Dispnea (difficoltà respiratoria) con tosse ed è distinta in asma da pieno energetico (asma estrinseca) e in asma da vuoto energetico (asma intrinseca).
L'asma da pieno Presupposto di questo tipo di asma è la diminuzione dell'energia polmonare che può essere causata da: ereditarietà; fattori psicologici infantili quali la carenza d'affetto soprattutto da parte della madre (reale o "fantastica" dal bambino); fattori psicologici in età adulta quali la tristezza, la malinconia, gli "abbandoni", i lutti affettivi; fattori irritativi quali il fumo o l'inquinamento ambientale; infiammazioni acute delle prime vie aeree come faringiti - tonsilliti - riniti; eccessi alimentari soprattutto quando si eccede in sapori che la medicina cinese considera piccanti, quali il rosmarino, lo zafferano, la carne di cavallo, il peperoncino, le rape, le cipolle e l'aglio, le carote, i finocchi.
In tutte le situazioni sopraddette il polmone, in vuoto di energia, può essere attaccato da fattori esterni al corpo che vanno a riempire il vuoto. Ecco allora che l'asma da pieno può essere suddivisa in due sottogruppi:
a) Asma da pieno di freddo. Il freddo penetra nei polmoni e i sintomi sono: attacchi di mancanza d'aria, tosse con espettorato mucoso, respiro sibilante, estrema sensibilità al vento freddo, a volte lieve febbre, oppressione toracica e senso di gonfiore, brividi, assenza di sete, gonfiori al viso;
b) Asma da pieno di calore. Il calore nella tarda primavera e in estate può penetrare e "riempire" i polmoni dando i seguenti sintomi: attacchi di mancanza d'aria con tosse ed espettorato purulento (giallastro), sete, viso arrossato, peggioramento con il caldo, lingua secca, febbre, testa pesante, oppressione toracica.
L'asma da vuoto Anche in questo caso il presupposto è il deficit dell'energia polmonare che può essere causata dall'inquinamento atmosferico, dalle tensioni psichiche non "scaricate" attraverso il moto (sedentarietà), dall'uso indiscriminato di antibiotici che provocano debolezza immunitaria a livello polmonare (con conseguenti infezioni da parte di germi antibiotico - resistenti), da errori alimentari (come l'abuso di proteine animali, di latte, di dolci), da stati psicologici come la depressione. I sintomi in questo caso possono essere: tosse secca, mancanza d'aria, espettorato assente o scarso, febbricola serale, dolori dorsali fra le scapole, stitichezza; in alcuni casi, quando l'asma non è adeguatamente curata, i sintomi descritti si aggravano e può insorgere grande stanchezza, mancanza d'aria al minimo sforzo, respiro corto.
La terapia Nell'ambito delle molteplici possibilità terapeutiche che la medicina tradizionale cinese offre nella cura dell'asma, l'agopuntura è sicuramente quella più incisiva. Bastano infatti 6-8 sedute (effettuate da un medico esperto) per migliorare molto la qualità del respiro e diradare nel tempo gli attacchi della malattia (diminuendone anche l'intensità.
Oltre a questo metodo occorre intervenire anche con una terapia attraverso l'assunzione di erbe (veri e propri farmaci cinesi da pochi anni disponibili in Italia), accompagnata da una dieta e da una pratica (insegnata alla persona) denominata moxa - terapia. Vediamo brevemente queste due ultime prescrizioni terapeutiche.
La dieta Per tonificare il polmone è consigliabile aumentare nella dieta i sapori agro - acidi e cioè pane integrale, pomodori, spinaci, aceto, crauti, limoni, arance, pompelmi, more, mirtilli, mele acerbe, prugne, yogurt, formaggi non fermentati, carne di pollo, basilico.
Per non indebolire ulteriormente il polmone si consiglia di eliminare i cibi dal sapore piccante come rosmarino, zafferano, noci, carne di cavallo, finocchi, aglio e cipolle, rape, carote, prezzemolo, peperoncino.
Nel caso di asma da vuoto oltre ai sapori agro - acidi è necessario privilegiare per almeno un mese gli alimenti dal sapore amaro come insalata indivia, cavoli, cicoria, salvia, bardana, arance amare, asparagi, mandorle, rabarbaro, tè, fegato di manzo.
La moxa - terapia In contemporanea all'agopuntura (a volte in alternativa) i medici cinesi utilizzavano la moxa - terapia. Il termine deriva dalla parola giapponese moe kusa, cioè erba che brucia, e si pratica utilizzando appunto un'erba chiamata artemisia (o erba di San Giovanni), colta al solstizio d'estate (il 21 giugno) quando è massimo il calore del sole sulla Terra. L'artemisia, seccata e triturata, viene impastata fino a formare dei sigari lunghi 20 centimetri. Questo bastoncino di moxa viene acceso e avvicinato ai punti di agopuntura (nell'asma sono subito sopra le scapole) a una distanza dalla pelle di circa 2-3 centimetri. Il grande vantaggio di questa tecnica è quello di poter insegnare alla persona (o a un parente) l'utilizzo del bastoncino e quindi fargli praticare un'auto - moxa nella propria abitazione indicando i punti, la durata della moxibustione per punto, l'orario in cui praticare l'autocura. Nell'asma i punti in genere sono 4 (punti di tonificazione del polmone, punti antiasma, punti di stimolazione immunitaria) e vengono scaldati per 3-5 minuti ognuno due volte al giorno per cicli di 2-3 settimane (sempre secondo il giudizio del medico).
Antonio Turetta medico, fisiatra, esperto in medicina naturale
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