Email
ATTUALITà

Incontro con Bob Mandel

Le ferite della famiglia

Un seminario in novembre, a Milano

Un insieme di esseri umani che viaggiano e si confrontano nel vagone di un treno che va nella stessa direzione. L'immagine potrebbe rappresentare ciò che idealmente è una famiglia; un luogo in cui crescere e maturare la propria identità, uno spazio in cui elaborare i propri sogni, i valori e le mete del domani; un nucleo in cui vivere il dolore per dargli un significato e farlo diventare nutrimento per le proprie radici.
Ma non sempre è così.
A volte sembra che tutto questo venga travolto dalla nebbia del dubbio; spesso accusiamo i nostri familiari dimenticando ciò che sono e desiderandoli diversi, troppo spesso scarichiamo altrove le nostre responsabilità, oppure tratteniamo le emozioni per la paura di deludere le aspettative che altri hanno nei nostri confronti.
Stiamo entrando nel nuovo millennio: il futuro della famiglia umana dipenderà dalla nostra abilità di guarire dalle vecchie ferite di famiglia, dai nostri schemi mentali antiquati, di superare le difese e perdonare, tanto da poter celebrare le differenze onorando nell o stesso tempo l'unità che ci lega.
Perchè la "vera pace" in famiglia si respira solo quando non c'è solo pace e ognuno può esprimere liberamente ciò che sente.
La famiglia può essere complicata e, fatalmente, le stesse dinamiche ed emozioni aggrovigliate che nel nucleo famigliare sono irrisolte riappaiono, per essere guarite, nelle nostre relazioni da adulti: con il partner, con gli amici, col datore di lavoro o con gli stessi figli.
Oggi sempre più famiglie si rompono o si ampliano: ci sono tante madri single, bambini adottivi, matrigne e patrigni, strane situazioni che rendono la famiglia "insolita" sempre più comune. C'è chi a tutto questo ha dedicato perfino un seminario: "Affari di famiglia", svoltosi per la prima volta a Milano lo scorso novembre, con la convinzione che la terra sia un'azienda famigliare. "Siamo come una piccola famiglia che si prende cura del negozio di alimentari dietro l'angolo" - ha detto Bob Mandel, rebirther di fama mondiale, discepolo di Leonard Orr e da oltre vent'anni trainer di seminari di crescita personale.
Autore di testi di successo come "Nascita e personalità", "La terapia dell'amore", "Due cuori e un'anima" (Edizioni Armenia) e "Una vita più ricca" (Edizioni Futura), Mandel vive attualmente nel Conneticut, a Washington, con la moglie Mallie, i figli e i nipoti. Frutto del suo lavoro di oltre ventisei anni con molte famiglie di "rebirthers" (terapeuti che applicano il "rebirthing", una tecnica di respiro che permette di liberare numerosi blocchi psichici e fisici, aiutandoci a diventare ciò che realmente siamo), Mandel si è reso conto che accettare l'altro senza tentare di inglobarlo nella propria identità e farlo rientrare nei nostri modelli di pensiero è un lavoro che richiede molta costanza ed esercizio.

Cos'è la famiglia?
è il gruppo più importante a cui appartengo in quanto figlio, fratello, genitore e nonno. E questi sono solo alcuni dei ruoli che mi permettono di ricevere con gioia l'amore in tutte le sue forme e di accogliere le lezioni provenienti dai vari membri della mia famiglia.
Qual è lo scopo della famiglia?
L'obiettivo della famiglia è quello di amare, fornire sostegno ai suoi membri, favorendo lo sviluppo dell'autostima e dell'indipendenza, senza imprigionarli nei ricatti morali o nell'obbligo. Il vero sostegno è incondizionato; solo così si può crescere, rendendo la famiglia un gruppo di persone che si amano e a cui puoi sempre ricorrere per rinnovarti, ringiovanire nell'anima e ricordarti chi sei veramente.
Che importanza ha la comunicazione all'interno dei membri della famiglia?
Moltissima. Ma non sempre si comunica in modo diretto ed efficace. Nella maggior parte delle famiglie, le linee di comunicazione sono confuse e indirette. In una famiglia tipica, ad esempio, la figlia parla, riferisce e si lamenta di situazioni inerenti il padre con la madre, anzichè rivolgersi direttamente all'interessato. Questo meccanismo, che viene definito "comunicazione triangolare", si basa sul segreto e sull'esclusione e produce molto caos e una marea di incomprensioni.
La comunicazione, invece, diventa efficace quando è diretta e ogni membro della famiglia si esprime rivolgendosi unicamente a colui con cui deve parlare, senza spettegolare qua e là.
Come si può essere dei genitori forti e amorevoli?
Con l'equilibrio e la coerenza: i bambini hanno bisogno di essere limitati, di imparare delle regole poichè sono costantemente su un banco di prova che non conosce confini. Una disciplina severa non funziona, come d'altro canto dà cattivi risultati essere un genitore troppo permissivo. Diventa allora importante insegnare ai propri figli quali sono le conseguenze delle loro azioni: se picchi tua sorella perdi dei privilegi, come guardare la televisione o giocare con un tuo amico.
Su cosa si basa una famiglia che funziona, oltre che sulla comunicazione diretta tra i suoi membri?
Su integrità emozionale, ritmi, rituali e sul suo potere.
L'integrità emozionale si realizza quando ciascun membro del nucleo famigliare viene incoraggiato ed ascoltare ed esprimere i propri sentimenti e stati d'animo, senza farlo sentire in colpa per questo. La famiglia è proprio come un enorme minestrone che miscela i sentimenti di ognuno per rendere più gustoso il proprio sapore, quindi reprimere le proprie emozioni o scaricarne la responsabilità sugli altri è nocivo.
Funziona al meglio affermare: "Quando ti comporti così io provo questo..." anzichè esclamare: "Quando ti comporti così mi fai proprio arrabbiare". Non è nessun altro all'infuori di noi a farci sentire in un certo modo, tuttavia abbiamo il sacrosanto diritto di esprimere quello che proviamo.
Per quanto riguarda i ritmi e rituali familiari, questi sono particolari momenti del giorno, della settimana o dell'anno in cui i membri del nucleo familiare si ritrovano per condividere le proprie esperienze e connettersi gli uni agli altri. Si può trattare della prima colazione, della cena, di un compleanno, delle vacanze, di una gita in barca o in mezzo alla natura. I bambini hanno bisogno di stare con gli adulti per imparare da loro, ponendo domande. Ad esempio, un padre che va a pesca coi propri figli ogni domenica mattina crea un rituale sano. Ogni membro della famiglia ha il proprio ritmo e quando ciascuno accetta e si armonizza coi ritmi degli altri, la famiglia diventa una sinfonia d'energia d'amore.
Qual è il potere della famiglia?
Il potere e la forza della famiglia è molto più grande di quello dei suoi componenti. Pertanto, quando una famiglia è sana e funzionale, crea una sinergia che dà ad ogni suo membro più potere personale e un'alta autostima. Più una famiglia crea amore incondizionato e sostegno, comunicazione sana, ritmi appropriati e rituali stabili, più ogni persona può portare questa meravigliosa energia fuori dal mondo, creando qualcosa di straordinario.

Manuela Mancini



Il seminario di Mandel

Alla famiglia, alla capacità di restare uniti in modo "sano" ad un gruppo, pur rimanendo cioè liberi: a questi temi è dedicato il seminario che si terrà a novembre (venerdì 12, ore 18,30-22,30; sabato 13 e domenica 14, dalle 10 alle 20) a Milano.
Si tratta di un training teorico-pratico per esaminare e comprendere ciò che la famiglia è, non è, potrebbe essere: lo condurranno Bob Mandel e Colette Shammah.
Informazioni: tel. 02/29.00.62.08.
Giovedì 11 novembre, alle ore 20, conferenza di presentazione del seminario di Bob Mandel: tutti possono partecipare liberamente. L'indirizzo: via Senigallia 6, Milano, presso l'Hotel Leonardo da Vinci.