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FITOTERAPIA
Quasi quasi mi faccio un impacco...
Talvolta diamo per scontato il significato di alcuni termini; quando però, per una ragione o l'altra ci troviamo nella necessità di dare loro un contenuto, restiamo disorientati, non sappiamo bene che e cosa fare. Ad esempio se dobbiamo prepararci un infuso. Che differenza ci sarà tra questo e una tisana e un decotto? E poi, cataplasma e impacco sono la stessa cosa? L'infuso è destinato alle erbe dall'aroma delicato: l'acqua bollente potrebbe diminuirne i principi attivi. Come si prepara: fare bollire la quantità di acqua prevista dalla ricetta e quindi versare questa acqua in un contenitore di porcellana o vetro in cui abbiamo precedentemente messo le erbe sminuzzate. Mescolare e lasciare riposare, agitando di tanto in tanto, dai 10 ai 30 minuti. Quindi filtrare.
L'infuso va bevuto caldo o tiepido; comunque non bollente o freddo. Si può conservare in luogo fresco per qualche ora o in frigo per due giorni.
Il decotto si ottiene con un altro procedimento: facciamo bollire l'acqua e solo a questo punto vi gettiamo le erbe sminuzzate per liberare meglio le loro sostanze attive. Si copre il pentolino e si fa bollire a fuoco lento per un tempo variabile - a seconda del preparato - tra i 10 e i 30 minuti. Quindi si spegne il fuoco e si lascia riposare per circa 3 minuti. Dopo aver filtrato, si può bere (aspettando che non sia più bollente).
I decotti si conservano in frigo sino a due giorni anche se è meglio consumarli "freschi di giornata".
La tisana non è altro che un infuso preparato con una quantità maggiore di acqua, a parità di erbe: si consuma abitualmente, come una bevanda.
In tutti i casi: per dolcificare questi preparati, meglio il miele dello zucchero. Oppure sciroppo d'acero. Per correggere il gusto, via libera a limone o piccole quantità di menta, anice o altro.
Siete afflitti da dolori alle articolazioni? Avete dei problemi ai bronchi? Avete sbattuto contro qualcosa? La soluzione può essere un cataplasma o un impacco. Due soluzioni diverse ma efficaci, per via esterna.
Il cataplasma si ricava sminuzzando le erbe e mescolandole con pochissima acqua calda. Questo composto viene applicato tra due pezzi di garza o di cotone, e messo a contatto sulla pelle, nella zona dolorante, per circa mezz'ora. Per l'impacco: bagnare un telo di lino o cotone in un decotto o in un infuso appena preparato e, dopo averlo appena strizzato, appoggiarlo sulla pelle e coprire con una pezza di lana per aumentarne l'efficacia e prolungare l'azione del calore.
Silvana Giorgiani
erborista e maestro di Reiki
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