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MEDICINA SHAMANICA
Una capanna per purificarsi Appuntamenti nel Vercellese
Ci sono dei momenti, nella nostra vita, in cui sentiamo crescere il livello di stanchezza o lo stress; in cui non riusciamo a prendere delle decisioni o non sappiamo come muoverci. O, semplicemente, ci sono delle volte in cui vorremmo rinascere, liberati da tutto e tutti. In queste occasioni, in modo speciale, l'Inipi, o capanna sudatoria, è una medicina shamanica portentosa. Davvero straordinaria. Da provare, magari, a Moncrivello, nel Vercellese: il 23 e 24 settembre oppure il 7 e 8 ottobre (per info: tel. 0161-40.16.08).
Tecnicamente, per così dire, non succede nulla di eclatante: dentro una capanna costruita ritualmente, al cui centro sono disposte delle pietre incandescenti, il sudore - causato dal calore e dal vapore dell'acqua sulle pietre - aiuta ad eliminare tossine e impurità. Insomma, è una sorta di alternanza tra sauna e bagno turco. Almeno in apparenza. Perchè, poi, non è così. L'Inipi è molto molto di più.
Corvo Giallo, shamano iniziato al grado di Altomisaioq dai Q'eros delle Ande e conoscitore della tradizione Lakota, cerimoniere nelle capanne del sudore, spiega: "è un momento sacro di preghiera, nell'unione con il Grande Spirito, Wakan Tanka. La capanna rappresenta il grembo della Grande Madre da cui si ri-nasce al termine di ogni sessione".
Le preghiere e i canti sacri conducono, dall'interno della capanna - buia e calda - ad infiniti spazi interiori. La 'magia' del Sacro Fuoco e degli spiriti della Ruota di Medicina fanno il resto. "E' una medicina incredibilmente potente. Dopo ti senti davvero purificato, più leggero. E riesci a vedere la tua vita da una prospettiva diversa": racconta Gennaro Calì, 27 anni, che da tempo segue questo cammino. Avvicinarsi all'Inipi significa, insomma, vivere un'esperienza sacra che permette - a livello energetico - di liberarsi dei pesi che gravano sulla propria identità fisica, spirituale e sulle relazioni e permette quindi di vivere quotidianamente in modo più chiaro e consapevole.
L'Inipi viene preparata durante tutta la giornata: e non è solo il raccogliere la legna e accendere il fuoco, scegliere le pietre, 'vestire' la capanna con le coperte. Il lavoro, dolce, apparentemente invisibile, è personale: per entrare meglio in contatto con se stessi, con la parte più vera. Alla sera,si entra finalmente nella capanna. Le sessioni di lavoro energetico sono quattro, seguendo le direzioni della Ruota di Medicina (Est, Sud, Ovest, Nord) e si conclude con quella finale, che chiede l'aiuto di Padre Cielo e Madre Terra: in tutto, pause comprese (fuori dalla capanna, sotto le stelle e vicino al fuoco), tra le quattro e le cinque ore.
Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, l'appuntamento invece sarà con la camminata sui carboni ardenti.
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