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OGM

Le bugie dell'OGM

Notizie dal fronte anti-transgenico


  • I paesi in via di sviluppo che importano alimenti potrebbero diventare destinatari involontari di OGM. Lo ha denunciato il ministro egiziano per il commercio, allertando i delegati di una conferenza internazionale. Il problema di fondo è come evitare che i Paesi in via di sviluppo divengano cavie per sperimentare gli alimenti geneticamente modificati. Se i consumatori dei paesi ricchi possono permettersi di scegliere se comprare OGM o no, gli altri potrebbero non permettersi questa scelta...

  • Greenpeace-Canada ha pubblicato un rapporto che accusa le approvazioni di OGM basate sulla scienza falsa. Le 70 pagine, preparate da Ecostrat, dicono che gli studi usati per giustificare le approvazioni di OGM soffrono di imperfezioni metodologiche che rendono invalidi i loro dati.
    Greenpeace afferma, per esempio, che gli studi condotti dall'EPA sul mais Bt della Novartis erano basate su teorie false e metodologia scadente. Ecostrat ha riportato teorie simili (a quelle di Greenpeace USA) per le prove condotte in Europa, e accusa che le prove in Canada erano imperfette.

  • Gli USA e l'EU hanno istituito un comitato indipendente sul biotech, per studiare i benefici e i rischi delle biotecnologie e rispondere alla preoccupazioni sulle possibili minacce alla sicurezza alimentare. Il comitato comprende 20 scienziati, 'eticisti' (moralisti), e analisti di politica dagli USA e dall'UE, come il Dottor Norman Borlaug, che nel 1970 vinse il premio Nobel per la rivoluzione verde. Il gruppo esaminerà il rapporto tra agrobiotecnologia e una diversa serie di altri argomenti, come la sicurezza alimentare dei PVS, salute, sicurezza alimentare, sviluppo economico, e ambiente. I risultati dell'indagine saranno rivelati a Dicembre al Summit USA-UE.

  • L'India ha avviato campi sperimentali e sta considerando la possibilità di coltivare piante geneticamente modificate (nel suo territorio) per la produzione (non per ricerche). Il ministro dell'agricoltura ha detto che, sebbene l'India non sia contraria ad introdurre coltivazioni GM, controllerà comunque i risultati degli altri paesi prima di permettere la produzione interna. Gli attivisti indiani hanno reagito opponendosi fortemente alla decisione del governo di permettere campi sperimentali, e la fondazione di ricerca per la tecnologia e l'ecologia ha depositato alla suprema corte una petizione che mette in dubbio le legalità dei campi sperimentali.

  • In seguito alla notizia della nascita dei primi mammiferi transgenici, la verde Annamaria Procacci ha inviato una interrogazione parlamentare ai ministri della sanità e delle politiche agricole chiedendo al Governo di riferire in Parlamento sul proprio orientamento in merito alla definizione di rigorose regole nazionali e sovranazionali che possano fermare processi come quelli che hanno portato alla creazione di diana e cupido e le loro applicazioni a fini zootecnici. Di queste regole deve farsi carico senza ritardo la classe politica, assumendo su di se' anche il peso etico di questioni cosi' grandi. "Se occorre essere attenti e disponibili alle manipolazioni genetiche a fini terapeutici, escludendo beninteso le linee riproduttive - afferma Procacci - non si può accettare che le ragioni del profitto governino la proprietà della materia vivente, come nel nuovo regime dei brevetti, cosi' come le sue caratteristiche biologiche". (fonte Acea)




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