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ATTUALITA'

Candelora,
per il risveglio creativo

Il significato della festa: purificazione e rinnovamento


Dopo i Saturnali, di cui abbiamo parlato all'inizio di Dicembre, affrontiamo in febbraio un altro dei momenti esoterici (cioè poco conosciuti, ed il cui significato rimane nascosto alla maggior parte delle persone) dell'anno.
La Candelora, che coincide con il 2 febbraio, è una festa che la Chiesa Cristiana celebra da tempo immemorabile, anche se, ormai, sono rimaste poche le chiese che rinnovano annualmente il fascino di tale rituale. Personalmente ho la fortuna di abitare in un paese dove la tradizione non e' persa, e posso assistere ogni anno ad una processione suggestiva, insolita, condotta da persone vestite di bianco ed incappucciate, con fiaccole spente (che si snoda per le strade del paese) e che, solo al ritorno in chiesa, vengono accese all'ingresso, attingendo alla Fiamma Comune che ha guidato la processione stessa, il Fuoco che rappresenta la Luce di Cristo che rinnova, nel suo diffondersi.
Ogni partecipante, al termine della funzione, porta a casa una candela, che conserverà per tutto l'anno, oppure brucerà in un momento di particolare confusione, se necessiterà di un consiglio Superiore.
La Candelora rievoca pero' una festa antichissima, che va oltre i tempi della Chiesa stessa: infatti, essa era festeggiata dai popoli nordici, prima della venuta di Cristo, ed era dedicata alla Lunga Notte che terminava..
Numa Pompilio, secondo re di Roma, modifico' il calendario (fino ad allora composto di dieci mesi), proprio aggiungendo Gennaio e Febbraio, e gli antichi Romani dedicarono, a questa festa, addirittura i due mesi, detti della purificazione (februare, in latino significa, appunto, purificare).
Deduciamo che il significato simbolico della Candelora e' purificazione e rinnovamento.
Se nei Saturnali abbiamo già parlato di rinnovamento e di Luce, nell'accezione di rinascita a nuova vita, qui vediamo affiancarsi la ritualità della purificazione, atto necessario per predisporre fisicamente e spiritualmente l'Uomo alla risveglio creativo (come la Natura) che, successivamente, avverrà con l'equinozio del 21 marzo.
Questo rito si festeggia dopo quaranta giorni dal Natale, momento che, per la tradizione ebraica, coincideva con la presentazione, al Tempio, di ogni primogenito, e la contemporanea purificazione dei genitori.
Ecco quindi emergere, nel rito della Candelora, un atto di umiltà (l'abbandono di vecchie abitudini nocive), e di fiducia (predisporsi ai nuovi avvenimenti), estremamente salutare per il corpo e la mente, a cui associamo, istintivamente, l'idea del digiuno e dell'assunzione di tisane di erbe, recuperando l'antica abitudine diffusa tra le nostre nonne, in attesa dell'avvento della Primavera, stagione allegra che, comunque, ci coglie sempre stanchi e impreparati.

Gisella Cannarsa
consigliere energetico




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