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ATTUALITÀ
Alle radici dell'animaMetodi di comprensione
Quando parliamo di Anima (vale a dire quella parte di noi che non muore e ci avvicina ad un Essere Superiore), qualunque sia il nostro credo, siamo tutti concordi nell'affermare che la sua evoluzione avviene solo tramite comportamenti coerenti con lo scopo per cui si e' incarnata. E parlare di evoluzione significa parlare di cambiamento di coscienza, attraverso un passaggio dall'Io alla dissoluzione di questo (dal se' al Se').
Solo attraverso un procedimento faticoso ed ermetico, fatto di consapevolezza (qual é l'accettazione delle proprie responsabilità' e di quanto provocato dalle nostre scelte), possiamo intraprendere il cammino di trasformazione interiore che ci avvicinerà alla soluzione del debito karmico ed al desiderato completamento del nostro scopo principale di Esistenza.
Ma come determinare la nostra Missione, come stabilire le motivazioni per cui continuiamo a reincarnarci? In poche parole, esiste una chiave di lettura della nostra Vita, tale da permettere a chiunque la comprensione della stessa?
Non esiste un "dizionario dei sogni", se e' questo che cerchiamo, né un traduttore simultaneo di simbologie, purtroppo: ricomporre un arco di vita/vite è estremamente impegnativo, sia per la corretta individuazione dei fatti che per l'interpretazione dei contenuti, ed e' quindi fondamentale cercare e confrontare quante più notizie e fonti di ispirazione possibili, il che significa un numero infinito di possibilità e significati.
Per contribuire ad una risposta esaustiva, quindi, occorrono prima di tutto l'impegno personale, fatto di buona volontà e partecipazione attiva del soggetto (cioè l'effettivo desiderio di intraprendere un cammino di traduzione e metamorfosi), nonché l'uso sinergico di più tecniche, che chiamerei esplorative.
L'esperienza personale mi induce a citare tre metodi in particolare, ognuno dei quali risponde almeno ad una parte degli interrogativi riguardo al proprio Esistere: la meditazione individuale, la terapia regressiva e l'astrologia evolutiva.
La meditazione individuale, pratica efficace, ma non immediata, che permette di guidare il nostro Se' Superiore, o Coscienza, e sintonizzarci con la Cronaca dell'Akasha (la dimensione dove risiede tutto il passato dell'Umanità, dalle intenzioni ai fatti), per attingere informazioni precise sul nostro compito e sulle nostre scelte, più o meno in sintonia con esso. Differentemente dalla pratica collettiva, più utile ai principianti, la meditazione personale si libera delle limitazioni tecniche, standardizzate, adeguandosi invece, plasmandosi e rispondendo perfettamente alle esigenze del singolo. Con la meditazione possiamo recuperare anche antichi ricordi e percepire, soprattutto, messaggi strettamente personali che, diversamente, nessuno potrebbe rivelarci.
La terapia regressiva, preferibile nella forma non ipnotica (per mantenere la persona cosciente e libera da influenze indotte), aiuta ad individuare quali schemi ripetitivi non siamo riusciti a comprendere, e risolvere, sia nella vita attuale che in quelle precedenti, indicandoci i cambiamenti necessari. E' preferibile (per non dire necessario) affidarsi ad un terapista, con esperienza dimostrabile, in grado di aiutare a decodificare gli eventuali simbolismi emergenti, piuttosto che addentrarsi in un percorso individuale, possibile certo, ma avaro di frutti.
Ultima, ma non per validità, l'astrologia evolutiva, o karmica (sorella, meno diffusa, dell'astrologia classica), che considero mia preziosa collaboratrice, oltre che guida personale. Essa, attraverso la lettura del tema natale, risponde ai seguenti interrogativi: Io chi sono? mostrando la somma delle esperienze passate e come l'individuo si è sviluppato in relazione a tali esperienze;
per cosa esisto? la vocazione nella vita, il fine dell'incarnazione, e non la carriera, la scelta professionale, che sono simbolo "virtuale" della realizzazione;
come posso raggiungere il mio fine di vita? le esperienze, le persone, gli strumenti, le capacita' individuali da utilizzare per arrivare alla comprensione;
chi e quali condizioni devo incontrare per adempiere al mio destino? le circostanze della vita e le persone che rispondono al nostro scopo, decodificare il karma e liberare il proprio essere.
I metodi citati, quando applicati separatamente, possono essere discutibili, nei risultati ottenuti, in quanto forniscono risposte indicative, ma difficilmente verificabili e povere di spunti applicativi. L'utilizzo sinergico, invece, consente un approccio fatto di eventi confrontabili, guidato e mirato verso il cambiamento interiore, perchè non basta sapere, occorre capire gli errori per non opporre più resistenza alle esperienze (fatto che alimenta i nostri attaccamenti karmici).
Non ho volutamente citato, tra questi metodi, un'altra tecnica, di cui mi servo: la valutazione energetica dei cakras e dell'aura. Con essa è possibile localizzare gli scompensi energetici, fonte di malessere psicofisico e/o retaggio karmico, ma preferisco definirla più un metodo di risoluzione che di determinazione.
Vorrei terminare ricordando quanto sia importante, per ognuno di noi, fare qualcosa di concreto per il proprio benessere: il termine cura ha perso quell'accezione di attesa passiva, per vestire un nuovo significato, estremamente incoraggiante, che è quello di guarire se stessi. E' naturale, quindi, porsi delle domande ma, soprattutto, iniziare a prepararsi a ricevere le giuste risposte e farne buon uso. Quindi non accontentiamoci di deduzioni fantasiose (gratificanti per l'ego, ma inutili per la nostra consapevolezza) come riscoprirsi guide spirituali (?), eccelsi sacerdoti o ricchi nobili, in ambientazioni sempre suggestive: se continuiamo ad incontrarci in questa dimensione, è perché dobbiamo imparare ancora molto.
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