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ATTUALITÀ

Per un 2000 di pace

Prepariamoci al terzo millennio


Anno Duemila. Anno speciale, se non altro per via di quei tre zeri che lo accompagnano.
Ma: non segna l'inizio del terzo millennio (per il Royal Greenwich Observatory, inizierà solo dopo le ore 23.59,999999 del 31 dicembre prossimo) e quindi porta con sé solo gli ultimi mesi del secondo. E tanti anniversari: ad esempio, 120 anni di pizza Margherita, in onore di Margherita di Savoia. E 80 di diritto di voto alle donne negli Usa (in Italia arriveremo decisamente più tardi, nel 1946).

C'è di più. Sono passati 10 anni dalla liberazione, dopo 26 di carcere, del leader sudafricano Nelson Mandela; 20 dall'assassinio del vescovo di San Salvador, Oscar Romero; 40 dal massacro razziale (69 vittime) a Sharperville, sempre in Sudafrica. 110 anni fa vennero invece sterminati, dal Settimo Cavalleggeri dell'esercito nordamericano, gli ultimi Lakota Sioux. Ma 70 anni fa, il 20 marzo 1930, Gandhi iniziò la "marcia del sale", una delle più grandi azioni non violente della storia.

Il 2000 sarà ed è tante cose ma, soprattutto, è e dovrà essere veramente l'Anno Internazionale per la Cultura della Pace.
Perchè la pace si costruisce non tanto con i trattati ma soprattutto con una nuova consapevolezza: è un ideale che diventerà concreto solo quando sarà cultura di pace viva nel cuore e nella mente di ogni uomo. In questo senso, anche, si muovono da un lato la rilettura della storia proposta da Peacelink: attraverso le lenti della non violenza e dei diritti dell'uomo; dall'altro, il messaggio affidato al "Linguaggio Giraffa", per fare propria, nella quotidianità, la comunicazione non violenta.
Pace, amore e giustizia. Per tutti, creature "affidate" alla specie umana comprese: per questo il 2000 è anche l'anno del Giubileo laico e animalista: per ricordare e chiedere perdono a tutti gli animali torturati, sfruttati, massacrati.
Il terzo millennio ci troverà, se lo vorremo e sapremo lavorare su noi stessi, uomini e donne diversi, più consapevoli. Pronti per gettare le basi di una... nuova era.

Anna Maria Cebrelli
direttore di Alternativamente, corpo & spirito




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