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DOSSIER
Ad ogni età il suo cibo
Dimmi come mangi...
Il talento siamo noi e noi siamo anche quello che mangiamo. Per questo è bene calibrare i menù, per vivere pienamente e in consapevolezza ogni tempo della nostra vita. Secondo la scuola antroposofica di Steiner, la vita dell'uomo viene letta per cicli di sette anni - spiega Silvana Giorgiani, erborista ed esperta di alimentazione naturale, di Sassocorvaro (Pesaro) -. Il bambino, quando nasce, ha una struttura compatta, yang, e deve espandersi, crescere. Fino ai sette anni la sua alimentazione deve essere basata su cibi zuccherini (come latte e miele), yin; tutto quello che è dolce lo coccola, lo riporta nel grembo materno, è avvolgente e appagante: il quadro necessario per espandersi liberamente nel mondo, e crescere senza paura. E se i cereali piano piano possono iniziare a comparire nel piatto, aiutando il bambino a radicarsi lentamente, è bene non cominciare in fretta con i cibi salati o gustosi e la carne che, al contrario, lo "contraggono" e lo portano ad una eccessivamente rapida presa di coscienza della "terra".
Con i sette anni, il cibo deve cambiare e basarsi su nuovi ingredienti: in questa fase, e fino ai 14 anni, il ragazzo prende consapevolezza della sua forza, comincia a plasmare e a dimostrare la sua volontà: va aiutato con un'alimentazione ricca di proteine e sali minerali ma anche di radici, che aiutano in una crescita equilibrata, "ancorata" alla terra. Nei primi anni di vita si sviluppa soprattutto l'aspetto femminile, yin della personalità, con i 14 anni per tutti - uomini e donne - arriva la scoperta della propria metà yang, maschile. Questo processo - spiega Silvana Giorgiani - viene sostenuto da un'alimentazone varia, che porti nel piatto anche cibi nuovi della terra, dell'aria e dell'acqua. E' giusto introdurre anche l'alcool, inteso come una piccola quantità di vino, che aiuta ad espandersi. Si arriva così ai 21 anni: e da qui fino ai 63, i nostri piatti dovrebbero essere ricchi di cereali e tutti gli altri elementi, conditi con le spezie che hanno una funzione stimolante. Poi, per conservare l'elasticità mentale e fisica, per sostenere la consapevolezza e la saggezza che nascono dagli anni trascorsi, e per cominciare a prepararsi al "passaggio finale" e non essere così attaccati alla materia, l'alimentazione dovrebbe tornare "eterica", ricca di frutta e dolci, di verdure (di pianta, piuttosto che non di radici, che ancorano alla terra), mantenendo una moderata quantità di alcool.
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