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CROMOTERAPIA
I colori, tecnica divina
La guarigione attraverso i colori è una sorta di scienza divina: attinge direttamente alla Luce, nelle sue modulazioni di frequenza. Riprende i toni dell'arcobaleno, simbolo della Grande Promessa: "Io ho messo il mio Arco nella nuvola; ed esso sarà per segno del patto fra me e la terra" (Genesi, 9-13). La cromoterapia è con l'uomo da sempre: praticata nell'età dell'oro della Gracia e nei templi dell'Antico Egitto, ma anche nelle antiche civiltà indiane e cinesi, è sempre stata utilizzata per riportare equilibrio e armonia.
Il colore è strettamente collegato ad ogni aspetto della nostra vita. Di
più: la rende particolare, dà un tocco personale, rendendola in qualche
modo attraente. Non ci credete? Immaginate un film in bianco e nero: ha,
indubitabilmente, il suo fascino. Ma le suggestioni, le emozioni che può
dare una pellicola a colori sono incredibilmente maggiori e molto più
forti.
Non ce ne rendiamo probabilmente conto, ma il colore è anche parte del
nostro linguaggio: e non solo quando pensiamo di utilizzare un
linguaggio "colorito", sempre. Se affermiamo che una persona vede tutto
rosa, intendiamo parlare di un inguaribile ottimista; le nostre tasche
diventano verdi quando sono tristemente senza soldi, e così via: rosso è
il colore dell'amore e della passione, ma anche dell'ira; nero è per
antonomasia associato al lutto, al mistero ma pure allo spirito
guerriero; viola è la sfumatura che si associa alla morte come alla
spiritualità.
Il nostro mondo è colorato. Nessuno di noi, di fronte ad un colore,
riesce ad essere completamente neutrale: alcuni piacciono, e tanto,
altri lasciano indifferenti, altri ancora non si sopportano proprio. Una
questione di gusti? Piuttosto di sintonia, in quel momento, con quella
particolare scansione energetica. E sì, perchè i colori altro non sono
che la luce del sole modulata in differenti lunghezze d'onda.
Tenendo conto che i colori principali sono sette (quelli
dell'arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola),
la scienza ci dice che il rosso ha la lunghezza d'onda più lunga, 700
nanometri, ed una frequenza vibratoria di circa 430 trilioni di volte al
secondo. Minore è la lunghezza d'onda, maggiore è l'oscillazione: il
violetto, che chiude lo spettro di colori "puri" che noi vediamo, ha una
lunghezza d'onda corta ed un'alta frequenza vibratoria: più del doppio
del rosso (tra l'altro: l'assenza di luce non è buio ma una realtà di
colori che noi, però, non riusciamo a vedere. Come non riconosciamo le
onde ultraviolette, che pure esistono).
Le diverse frequenze della luce, ovvero i colori, esercitano un influsso
sulle varie energie del nostro corpo: è il concetto-base della
cromoterapia, dell'uso mirato e ottimizzato dei colori per stare meglio,
sia a livello fisico che emotivo.
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