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TEMPO D'ESTATE
Sole, e piatti colorati
Il 21 giugno il calendario segna, come sempre, l'arrivo dell'estate. E quindi: via al sole, via alla luce. L'estate è senza dubbio la stagione più colorata, a tinte forti, con la natura che si esprime nella sua pienezza adulta, carica; ed è il tempo della luce, della forza e della gioia. Questi sono i mesi - si sa - in cui le giornate sono lunghe e rubano tempo all'oscurità sia al mattino presto che alla sera; sono i tempi della forza del sole e della gioia che viene dal godere il riposo della vacanza o comunque un rallentamento dei soliti ritmi frenetici. Non per nulla all'estate vengono abbinate sempre immagini gioviali, che riportano a spazi liberi e armonie ritrovate, a svago e riposo. Tutto in una cornice rigorosamente di luce: quella offerta dal pianeta Sole.
La cromoterapia lo insegna da sempre: non solo le piante ma anche l'uomo ha bisogno della luce per crescere sano e robusto. Infatti noi, oltre che di cibo, ci nutriamo di vibrazioni colorate. Anche per questo, ad esempio, fa bene stare all'aria aperta o comunque in ambienti luminosi. E poichè l'estate è sinonimo di tintarella - non di luna - via libera (con i dovuti crismi, s'intende) all'abbronzatura: prendere il sole nei modi e nei tempi giusti rappresenta un vero e proprio toccasana per il nostro sistema energetico. Lo spiega Eleonora Beccarella, terapeuta naturale e operatrice energetica che opera a Verona: " I raggi luminosi vanno a rafforzare e ritemprare tutti i chakra con un beneficio che si prolunga nel tempo. Attenzione però: i centri energetici traggono grande vantaggio dal contatto diretto con la luce irradiata. L'azione rigeneratrice è massima laddove la pelle è riscaldata direttamente dai raggi". E allora è meglio prendere il sole in bikini o comunque con costumi che lascino scoperta più pelle è possibile; meglio ancora sarebbe sfruttare quelle occasioni in cui, in un modo o nell'altro, ci si può esporre al sole in modo completamente libero.
Naturalmente, i colori dell'estate sono il giallo e l'arancio: la forza e la gioia. E, come un pifferaio magico, la Natura - suonando le sue melodie sublimi e ammaliatrici - ci invita, ci spinge ad essere "giallo", ad essere "arancio". A vivere il giallo, a vivere l'arancio.
L'arancio è anche il colore di risonanza del secondo chakra e favorisce le funzioni assimilative, distributive e circolatorie. I suoi raggi attivi favoriscono l'assimilazione, la classificazione e la distribuzione ai vari apparati dell'organismo.
Il giallo è il colore della gioia e dell'allegria; aiuta la socializzazione e fa vincere la timidezza. I raggi gialli hanno un effetto vivacizzante, stimolano le capacità superiori (tra cui le capacità di ragionamento) e l'autocontrollo. Il giallo tonifica il corpo e - in modo particolare - i nervi; stimola il terzo chakra, o plesso solare, ovvero il cervello del sistema nervoso, controllando il progesso digestivo nello stomaco e nel cervello. Ancora: il giallo concorre a purificare l'organismo attraverso la sua azione sul fegato e l'intestino; deterge i pori e migliora la struttura della pelle, favorendo la cicatrizzazione e curando i problemi della pelle. Per finire: il giallo ha pure un effetto integrante, arricchente, della zona intellettiva del cervello.
Detto questo è chiara l'importanza di essere, di diventare "giallo" e "arancio" nella vita: per crescere ed essere anche di stimolo e aiuto agli altri.
Già, però, è facile dire "adesso vivo il giallo", ma poi, nel concreto, come si fa? La ricetta è semplice semplice (e forse per questo ci è un po' estranea). Bastra entrare nel colore, portare la tonalità dentro di noi e quindi "essere" quella tonalità. Difficile?
Se ci troviamo con un bambino piccolo, per comunicare con lui veramente dobbiamo tornare piccoli anche noi. Con i colori è la stessa cosa: sono dentro di noi. Dobbiamo soltanto "entrare" nella tonalità prescelta, lasciarci avvolgere da quella vibrazione, da quel colore (come ci facciamo avvolgere da una musica che ci piace) e poi viverlo. Per aiutarci possiamo visualizzare il colore, indossarlo, respirarlo, sentirlo o anche mangiarlo.
Per un'estate piena di energia e di luce: da usare a piene mani e conservare, anche, per i tempi grigi e uggiosi dell'inverno che verrà.
Mangiare i colori
L'alimentazione rappresenta indubbiamente uno dei sistemi più rapidi ed economici per introdurre colore nell'organismo. Se l'arcobaleno rappresentò la luminosa promessa di Dio al mondo, dopo il diluvio universale, i colori irradiati nel cibo sono uno dei segni concreti di quella promessa e possono essere di aiuto e stimolo nella vita, per crescere ma anche per guarire.
Gli alimenti che irradiano raggi "giallo":
peperoni, cereali gialli (per conseguenza: la pasta), zucca gialla, patata dolce, ananas, limoni, pompelmo, melone giallo e tutti i frutti e i vegetali di colore giallo.
In generale, un cibo giallo è rassicurante, confortante, dolce; coccola.
Suggestioni arancioni?
E via con carote, zucca, arance, albicocche, cachi, meloni, mandarini, pesche, mango e - in generale - tutti i vegetali e i frutti con la buccia di colore arancio.
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