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Gary deve morire


Gary deve morire. Esattamente il prossimo 22 giugno. La Corte Suprema Usa ha deciso di non esaminare il ricorso di Gary Graham, presentato dopo le prove di innocenza emerse nel 1993.
La vicenda di Gary Graham è la più sconvolgente - ed emblematica - di questi anni. Per impedire una mostruosa ingiustizia potrebbe infatti intervenire un provvedimento di clemenza, che può essere adottato dal Governatore su proposta della Commissione delle Grazie del Texas.
Il Governatore George W. Bush - in corsa per diventare a novembre Presidente degli Stati Uniti - in campagna elettorale ha sempre ribadito che sarebbe intervenuto nel caso vi fossero dubbi nella colpevolezza di un condannato a morte. Per sapere quanto sia forte e sincera la decisione del governatore Bush di opporsi all'esecuzione di possibili innocenti, occorre ricordargli la sua pubblica presa di posizione in merito. Inoltre Bush - che ama definirsi un conservatore compassionevole - dovrebbe dimostrare la sua compassione opponendosi all'esecuzione di Gary per un crimine contestatogli quando era ancora nella minore età.
Proponiamo a tutti di sottoscrivere la seguente petizione URGENTE diretta alle autorità del Texas per sollecitare un provvedimento di clemenza per Gary Graham.
Per partecipare alla petizione, basta inviare i propri dati completi (nome, cognome, via e numero civico, codice postale, luogo di residenza e provincia) SENZA riportare il testo della petizione, alla casella email di Roberta (un SOLO messaggio potrà contenere un numero QUALSIVOGLIA di adesioni). Link.



La storia di Gary


La madre di Gary Graham era affetta da malattia mentale e il padre era alcolizzato. Gary fu alternativamente affidato e sottratto ora alla madre, ora al padre, ora alla nonna paterna, anch'essa psichicamente instabile. Molto affezionato a sua madre, Gary dovette assistere ai violenti alterchi scoppiati tra i genitori e subire pesanti attacchi fisici e psichici da parte di entrambi.
Come era prevedibile, fin dai primi anni dell'adolescenza, la vita di Gary fu segnata dalla droga e dall'alcool. All'eta' di 15 anni egli aveva gia' un nutrito record di condanne per piccoli reati, aveva abbandonato da due anni la scuola e aveva generato due figli. A 17 anni venne arrestato per una serie di reati compiuti nel corso di una settimana, dopo pochi giorni fu accusato di un omicidio e dopo pochi mesi fu condannato a morte.
Il processo cui fu sottoposto fu clamorosamente ingiusto ma proceduralmente corretto. Lo stato del Texas esige l'esecuzione della sentenza in ragione della regolarita' del processo. In carcere Gary trovo' la forza per impegnarsi in un progetto di riscatto della sua dignita': studio' seriamente, ottenne un diploma, collaboro' a trasmissioni radiofoniche dirette ai giovani in difficolta', acquisto' una coscienza socio politica della propria situazione e divenne leader di un movimento di protesta non violenta nel braccio della morte.
Gary Graham e' stato condannato a morte in seguito all'uccisione di Bobby Lambert, un bianco di 53 anni. Lambert fu ucciso per rapina a colpi di pistola nel parcheggio di un supermercato la sera del 13 maggio 1981. A detta di quattro testimoni, l'aggressore era un nero di bassa statura. Gary a quell'epoca era alto gia' 1 metro e 78 centimetri. Un'unica testimone, Bernardine Skillern, che vide l'assassino da una distanza superiore agli altri (12 metri) solo per qualche secondo affermo' durante il processo essere stato lui l'autore della mortale rapina. Nessun altro testimone, ne' prove di qualsiasi tipo, poterono collegare l'accusato al crimine ascrittogli.
Nonostante cio' Gary fu condannato a morte. Gary aveva 17 anni al momento del suo arresto e 18 anni al momento del processo.
La giuria che lo condanno' non fu messa al corrente delle condizioni sociali in cui era cresciuto ne' fu istruita sul fatto che la giovane eta' poteva costituire un'attenuante di particolare importanza. Era un ottimo bersaglio per l'accusa. Era un pregiudicato e nella settimana precedente all'arresto aveva commesso un gran numero di reati. Il fatto di essere un maschio nero lo faceva corrispondere sia pure grossolanamente alle descrizioni dei testimoni. Non occorse altro per attaccare a Gary l'etichetta di assassino. L'avvocato d'ufficio assegnato all'imputato non fece indagini per reperire prove a discarico.
Alcune persone che erano state vicino a Gary nel suo itinerario di riscatto morale, riuscirono a suscitare intorno al suo caso, sia negli Stati Uniti che in Europa, un grande interesse proprio in tempo per scongiurare la sua esecuzione fissata per il 29 aprile 1993. Intervenne, cosa del tutto eccezionale, la Governatrice dello stato concedendo, sei ore prima della flebo letale, una sospensione di trenta giorni. Con i mezzi finanziari che furono reperiti, nuovi difensori trovarono nuove testimonianze a discarico, assai piu' valide dell'unica testimonianza dell'accusa. Undici testimoni scagionarono Gary Graham dall'accusa di aver sparato a Lambert. In Texas vige pero' una legge che limita a trenta giorni dalla chiusura del processo il periodo durante il quale possono essere presentate prove di innocenza giunte in ritardo. Pertanto la data di esecuzione di Gary venne fissata altre due volte nel 1993 ed egli scampo' alla morte solo grazie alle acrobazie legali dei difensori. In attesa di decidere se le prove di innocenza emerse sul caso debbano essere esaminate o meno, l'iter giudiziario si e' poi bloccato fino al novembre del 1998 quando la situazione di Gary ha iniziato di nuovo a precipitare.
Tutte le corti si sono rifiutate di concedere un'udienza per la discussione delle prove di innocenza emerse per Gary dopo il processo. Nel gennaio del 1999 Gary e' giunto di nuovo a un giorno dall'esecuzione. Oggi rimane soltanto la speranza in un intervento della Corte Suprema federale o in un provvedimento di grazia adottato dal Governatore del Texas.




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