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Ass. Armonia
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TERAPIE NON CONVENZIONALI
Tutti in linea, per l'estate
Dimagrire con i
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iArmonia interiore ed esteriore
La malattia è strettamente collegata alle emozioni, ed è quindi il prodotto di un disagio psichico, di uno squilibrio energetico avvenuto come conseguenza di profondi problemi emotivi.
Ricorrere alla floriterapia, dunque, per ripristinare l'equilibrio corrotto, prima che il danno sia tale da manifestare le malattie, è l'atteggiamento migliore: intervenire tempestivamente, dimostrando ascolto e rispetto delle proprie necessità.
Siamo tutti consapevoli, però, che l'abitudine a riconoscere i disturbi fisici è, forse, più semplice, quindi più frequente, dell'individuare le situazioni che coinvolgono la nostra capacità di interazione col prossimo, l'accettazione di noi stessi o degli altri.
Non finirò mai di sottolineare, allora, che dobbiamo imparare ad usare i rimedi floreali, non come medicina-ultima spiaggia, ma come preventivi.
Dopo tale premessa, doverosa, in accordo con i dettami dell'illustre dottor Bach, desidero comunque, proprio in omaggio allaè primavera ed alla stagione calda che attendiamo con impazienza, affrontare l'uso dei rimedi floreali da un punto di vista particolare, in quanto l'argomento mi viene richiesto da parecchie amiche:
può la floriterapia essere un valido aiuto nella dura battaglia che, per molte donne (ma anche uomini) consiste nello sconfiggere i chili di troppo?
Le motivazioni che ci inducono a dimagrire, possono essere futili, quali la moda del momento, quanto importantissime, come salvaguardare la propria salute: è lo stesso discorso che possiamo applicare nell'affrontare la dipendenza (da sostanze dannose quali il fumo della sigaretta, bevande eccitanti, alcolici..)
Sappiamo che, prima di tutto, è indiscutibilmente necessario ricorrere al medico, poi ad una buona attività sportiva e ad eventuali trattamenti specifici, tutti comportamenti di cui non si può fare a meno, per affrontare "il problema" su più fronti ed essere sicuri di sconfiggerlo con tranquillità.
Però, ciò che rende particolarmente faticoso il programma d'attacco, fino a vanificarlo, è la perdita della volontà di proseguire (se non addirittura di iniziare), perché può mancare la costanza, la fiducia in noi stessi e/o una motivazione che ci convinca sufficientemente a continuare.
Ecco quindi che, a questo punto, entrano in gioco i rimedi floreali, con lo scopo di invogliarci a non perdere il coraggio di continuare, a non demordere, aiutandoci a ritrovare uno stato mentale equilibrato, recuperando quella serenità che, molto spesso, quando manca, è la prima causa delle nostre scelte ed abitudini errate.
Dunque, con i Fiori di Bach ed i rimedi floriterapici in genere, è possibile contrastare le emozioni negative che ci assalgono, scatenando in noi fame eccessiva o fuori tempo, dovute a vergogna del proprio corpo, senso di colpa, mancanza di determinazione, insoddisfazione, fame di tenerezze ecc. ecc.: eliminando la causa del problema, anziché concentrare tutta l'attenzione solamente sul sintomo del disagio, otterremo più facilmente una doppia vittoria, cioè l'eliminazione dei chili di troppo e del rischio di ricaderci.
Vediamo insieme quali rimedi sono suggeriti, caso per caso.
In qualsiasi problema che comporti una modificazione psicofisica, è opportuno agire, inizialmente, in termini di purificazione. A tal fine possiamo usare Gelsomino, dai fiori sardi, e Crab Apple, dai fiori di Bach. Questi rimedi, soli o in sinergia, agiscono come "preparazione" a qualsiasi trattamento successivo, modificando contemporaneamente l'atteggiamento di vergogna e rifiuto che, molto spesso, accompagna la decisione di mettersi a dieta. Malva e Pisello Odoroso, poi, migliorano le relazioni sociali, agendo sull'insicurezza che il rifiuto di sé genera.
Affinchè avvicinarsi ad una dieta significhi imparare a mangiare correttamente, cioè per non ricadere negli abusi e negli errori, è adatto Chestnut Bud.
Per chi mangia pensando ad altro, distratto dalla televisione o da un libro, incapace di gustare con serenità il momento del pasto (quando invece bisogna assaporare i cibi e rendersi conto di quello che si sta facendo), è perfetto Clematis. Se oltre alla distrazione, poi, si è abituati a mangiare rapidamente e senza gusto, perchè si ha fretta di fare altro, Impatiens.
Quanti sono vittime, totalmente in balia, degli influssi esterni, incapaci di resistere alle tentazioni e alle mode (riviste e programmi di tendenza, che incitano a diete sempre diverse) possono aiutarsi con Achillea.
Acqua di sorgente è indicata a coloro che, maniaci del perfezionismo, si sottopongono a rigidissime diete, incapaci di flessibilità nei confronti di sé stessi, vivendo in modo ossessivo le privazioni.
Per l'alternanza tra crisi di fame e totale mancanza di appetito, come in tutte quelle situazioni di momentaneo squilibrio (improvvisa perdita di controllo), è indicato Scleranthus.
Quando invece la fame è continua, perché sul cibo vengono sfogati quegli stati d'animo, considerati negativi e per questo non manifestati. Allora scegliamo Agrimony o Fuxia.
Hornbeam è indicato per quanti si sentono stanchi e sono convinti di non avere abbastanza energia per eseguire i propri compiti giornalieri. La persona, cioè, si sente debole e cerca di reagire alle situazioni procurandosi nel cibo la forza necessaria.
La tensione scatenata dalla paura (provocata da rapporti interpersonali distorti), può innescare un processo di reazione difensiva, neutralizzato solo dal cibo che viene interpretato, inconsciamente, come un tranquillante. In tale situazione è consigliato il Mimolo, un fiore adatto a combattere l'ipersensibilità e la costante preoccupazione per sé stessi. Se la fame è scatenata da un sentimento negativo come la rabbia, la gelosia, il sospetto o l'invidia, Holly aiuta a liberarsene.
Quando il cibo sostituisce rapporti affettivi che consideriamo inadeguati, avari, rispetto alle nostre aspettative, cioè non ci sentiamo ricambiati, oppure riteniamo di essere stati defraudati di qualcosa, ottimi la Fumaria e Chicory.
Ogni qual volta risulti difficile abbandonare le abitudini nocive, e si preferisce continuare ad aiutarsi con sostanze varie, Convolvolo, Aspen, Walnut.
Per quanti invece mangiano per poi pentirsi (gli attacchi di fame sono naturali quanto il senso di colpa che assale, dopo la trasgressione), un'accoppiata: Pine e Willow. Il primo agisce su quanti tendono ad incolpare sé stessi, mentre il secondo è adatto a coloro che tendono a commiserarsi, scaricando sugli altri la colpa della propria infelicità.
Se appartenete a quel gruppo di persone che inizia una dieta per pentirsene subito, oppure nutre dei dubbi sulla propria determinazione nel portarla avanti, o ancora non inizia neanche per sfiducia totale, dovete usare Larch e Gentian, per recuperare la fiducia in voi e nelle opportunità che vi si presentano.
Infine, dal momento che i rimedi possono essere mescolati ai prodotti cosmetici, consiglio l'aggiunta di Tarassaco e Glicine alle creme ed ai bagnoschiuma: favoriscono la circolazione e rendono il corpo ricettivo e rispondente ad ogni trattamento.
Naturalmente, i rimedi proposti andranno scelti in base alla vostra tipologia, associandone alcuni nella classica miscela, con un massimo di cinque fiori.
I fiori da soli non sono miracolosi, ma sono un ottimo inizio. Vale la pena unire anch'essi nella vostra strategia estiva, iniziando in tempo, per dedicarvi, senza fretta, ad un cambiamento non solo fisico, e per questo, veramente armonico.
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