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ANIMALISMO
Foche: fermiamo la strage!Un corteo telematico per dire "no"
Anche quest'anno saranno almeno 500mila le foche uccise in Canada per le loro pelli e la loro carne ed altre decine di migliaia rischieranno di morire imprigionate nelle reti dei pescatori.
Sebbene nel 1987 il Governo canadese abbia vietato la caccia alle foche "whitecoats" per scopi commerciali e la quota di animali cacciabili sia stata fissata in 200mila foche, nel 1995 e nel 1996 il numero di foche uccise è salito a 250mila attraverso l'introduzione di un "contributo" per la carne di questi animali. Dal 1996 ad oggi la quota di foche cacciabili autorizzata dal Canada è salita a 275mila, ma già nel 1998 sarebbe stata compiuta una strage di almeno 500mila foche. Il Governo canadese, infatti, fornisce unicamente indicazione degli animali uccisi nei territori dove la caccia è ammessa, senza considerare le foche cacciate in Groenlandia, quelle ferite e lasciate morire dissanguate.
Nonostante la Comunità Europea abbia bandito, nel 1983, l'importazione di pelli di foca provocando un tracollo del mercato, tuttavia resta il commercio delle pelli degli animali definiti "adulti": basta che le foche abbiano superato le tre settimane di vita... Solo in Italia, l'importazione di pelli di foca "adulta" è passata dalle 80 pelli del 1993 alle 2.642 del 1998, raddoppiando rispetto al 1997 (1.312 pelli). Inoltre, le associazioni di pescatori del Canada stanno disperatamente cercando di aprire nuovi mercati per commerciare - delle foche - anche carne (particolarmente richiesta in Asia), olio di foca e persino gli organi genitali dei maschi, ai quali vengono attribuiti poteri afrodisiaci.
Per protestare contro questa strage, la LAV-Lega Anti Vivisezione ha inviato una lettera-appello all'ambasciatore del Canada in Italia, Jeremy Kinsman, ed ha avviato un corteo telematico che permetterà a migliaia di cittadini di unirsi alla protesta, chiedendo all'Ambasciatore di esprimere al suo Governo la ferma condanna degli italiani per questo mercato di morte, insieme alla rinuncia a visitare il Canada come estrema forma di boicottaggio.
In contemporanea, analoghe iniziative di protesta sono state organizzate dalle principali organizzazioni animaliste in 10 Paesi del Mondo: in Canada, a Toronto, Montreal, Calgary, Victoria, Vancouver, Edmoton; negli Stati Uniti, a Dallas, Detroit, Chicago, Washington; in Gran Bretagna, a Londra, Edimburgo, Birmingam; in Irlanda, a Dublino; in Spagna, a Madrid, nella Repubblica Ceca, a Praga; in Svizzera, a Berna; in Germania, a Monaco; in Svezia, a Stoccolma.
Le foche vengono uccise a bastonate oppure con un colpo di pistola, scuoiate ancora vive, davanti agli occhi delle loro stesse madri, alle quali i cacciatori strappano perfino gli occhi per evitare di essere attaccati: una pratica agghiacciante già ampiamente condannata in passato, tanto da determinare nel 1989 l'introduzione del bando mondiale della caccia ai cuccioli di foca, senza però riuscire ad arrestare del tutto questo mercato di sangue - ha dichiarato Roberto Bennati, responsabile LAV della campagna "Rinunciare alla pelliccia è un atto d'amore" - chiediamo al Governo canadese il rispetto del bando mondiale della caccia alle foche, fermando il commercio di pelli e di carne di foca; un analogo appello è stato rivolto due mesi fa anche al Governo della Norvegia, dove sarebbero a rischio di morte altri 65mila animali".
Esempio di messaggio ed indirizzi per l'email di protesta
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