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Ass. Armonia
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TERAPIE NON CONVENZIONALI
Rebirthing
Respirare e rinascereAppuntamenti gratuiti a Milano
Il respiro è tutto, è la vita. E può guarire. Attraverso il rebirthing, ovvero - letteralmente - il respiro che diventa "rinascita". Il rebirthing è un metodo riscoperto da Leonard Orr negli anni Settanta e permette di aprire le porte interiori per portarci a conoscere chi siamo, superando - nel corpo e nella mente - molti traumi che abbiamo registrato nelle nostre cellule sia durante il concepimento che nel corso della gestazione e della nascita. Già. Il cosiddetto "scenario di nascita" condiziona la nostra vita di tutti i giorni.
Il principio che sta alla base del rebirthing è che noi, le nostre cellule, abbiamo assorbito i messaggi provenienti sia dall'ambiente che dai comportamenti delle persone da cui siamo nati; inoltre anche la modalità in cui siamo venuti al mondo influenza il nostro modo di vivere e le relazioni. Chi è nato con il forcipe, ad esempio, teme - nella vita - di essere manipolato e strumentalizzato; almeno fino a che non diventerà consapevole di questo processo e lo affronta.
Consapevolmente, ma più spesso inconsapevolmente, ci conformiamo - credenze e paure comprese - alle opinioni dei nostri genitori e tendiamo a ricalcare i loro schemi di vita. Le esperienze negative che abbiamo vissuto nel momento della nascita e - prima - della gestazione, diventano sentimenti e pensieri negativi che inibiscono la nostra capacità respiratoria e, di conseguenza, la nostra vita.
Cosa fare? L'importante è imparare, di nuovo, a respirare. Correttamente.
Il rebirthing usa due strumenti: il respiro circolare, cioè inspirazioni seguite da espirazioni di uguale durata e ad intervalli regolari, senza soste, che portano fuori dal corpo e dalla mente le tossine accumulate con i nostri pensieri negativi, rendendoci consapevoli del nostro scenario di nascita; il pensiero creativo. Il respiro è connesso ai nostri schemi di pensiero: modificando uno si trasformano anche gli altri. Pensiamo a come cambia il nostro modo di respirare quando siamo agitati, contenti, eccitati, depressi: il ritmo cambia, diventa corto, interrotto, accelerato e disarmonico. Conseguentemente, anche l'equilibrio mente-corpo viene a mancare. Se, invece, in qualunque situazione difficile, cerchiamo - consapevolmente - di "ricentrare" il nostro respiro, anche noi stiamo poi meglio, riusciamo ad affrontare tutto più consapevolmente. Allo stesso modo, con maggiore incisività, il rebirthing porta ad affrontare e superare situazioni difficili, a volte ritenute "impossibili", conducendo alla rinascita.
Chi intende sperimentare personalmente questa tecnica, può approfittare dell'iniziativa dell'associazione Onyhana di Milano (tel. 02/7012.7984) che ha previsto - per lunedì 19 giugno - due sessioni gratuite di prova: dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 20.30 alle 23.30. Ogni sessione sarà così articolata: prima ora: spiegazione del rebirthing, cosa sono i traumi di nascita e fisiologia del respiro; seconda ora: messa in pratica della tecnica; terza ora: condivisione esperienze.
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